giovedì 20 dicembre 2012

FERMATE IL BOIA - AGATHA CHRISTIE

Voto 6


Uno di quei libri che escono col Corriere della Sera a 80 centesimi la prima uscita. Poi tipo 10 euro le altre. E uno si compra solo la prima uscita. Io avevo comprato questo libro in estate credo e ora l'ho letto.

E' esattamente ciò che mi aspettavo, un giallo tranquillo, datato ma piacevole, che finisce con Poirot che convoca tutti i possibili colpevoli in un'unica stanza per far confessare il vero assassino, come da copione.

Se me lo rivendo non ci prendo niente.

mercoledì 19 dicembre 2012

IN TREATMENT 2x20

Voto 8


Puntata molto ricca e molto emozionante. Paul prima testimonia nel suo processo per negligenza per il caso di Alex. Poi va da Gina e le confida quanto si senta solo. E poi fa pace nel suo cuore con suo padre. 
E va a trovarlo, in ospedale.

IN TREATMENT 2x19

Voto 7


Walter è stato fatto fuori dalla sua azienda dopo lo scandalo del latte in polvere. Si sente colpevole dell'avvelenamento delle condutture e si sente scaricato dal vecchio Donaldson.  
Riaffiorano anche i vecchi fantasmi della morte di suo fratello, quando lui aveva solo sei anni. 

Quando Walter va via, lascia un senso di ansia per le sue reazioni. 
Paul ha paura. Ha paura di un nuovo Alex. 

martedì 18 dicembre 2012

BREAKING BAD 3x09

Voto 6

Walt capisce la strategia di Los Pollos e vuole più soldi. Jesse è inquieto, come sempre e vuole mettersi in proprio. Skyler allontana il suo amante e vuole che Walt si accolli le spese sanitarie di Hank, inventando una storia a sua sorella su come Walt si sia arricchito al gioco d'azzardo.

Ritorna la critica al sistema sanitario americano, schiavo totalmente delle assicurazioni tanto da far contare di più il parere dei consulenti commerciali che quello dei medici. Per Vince Gilligan, l'autore della serie, sono le compagnie assicurative le vere associazioni criminali.

In questo episodio, però, mi sono un po' annoiato.

BREAKING BAD 3x08

Voto 6,5

Dopo i fuochi d'artificio della puntata precedente si fanno i conti con le conseguenze dell'attentato ad Hank. Per il momento ne esce rafforzato Gustavo Fring, Los Pollos.

IN TREATMENT 2x18

Voto 6


Oliver è molto importante per Paul, da una parte rivede sé stesso da piccolo, convinto di essere il problema dei suoi genitori e di non essere amato abbastanza, da un'altra ci vede quello che sta passando suo figlio dopo la separazione con sua madre.

Ero molto distratto ma non mi sembrava una gran puntata.

IN TREATMENT 2x17

Voto 6,5

April non riesce a far pace con l'idea di avere un fratello autistico e che la madre gli abbia sacrificato tutta la vita. 

Pensa così di dover assumere su di sé i problemi degli altri mentre non può e non ha il diritto di chiedere aiuto.

Paul cerca di farle cambiare idea e la convince, accompagnandola, ad iniziare la chemioterapia.

IN TREATMENT 2x16

Voto 7,5

Mya - Quarta settimana

Personaggio molto interessante. Parte sempre antipatica e poi mostra lentamente un forte disagio ed una forte umanità. Un personaggio ed una storia matura. Adesso siamo nel cuore del racconto, sono molto curioso (non mi viene una parola migliore, curioso non lo è) di capire quale sarà la sua direzione e la sua conclusione.

A volte temo di dare lo stesso tipo di sensazione antipatica che dà lei, di essere respingente per paura, anche se i nostri vissuti sono completamente diversi. Antipatici, anche se non vorremmo, per non essere feriti.

Il difetto spesso in In Treatment è che se non ricordi perfettamente tutte le puntate precedenti rischi di perderti per un attimo nel cercare di ricordare. Ci sono troppi rimandi, insomma.

IN TREATMENT 2x15

Voto 7


Paul da Gina a parlare del rapporto con suo padre. Ci sono molte informazioni sul passato di Paul, lui stesso però ha dei ricordi confusi. 

Si parla di come la memoria sceglie e riassembla il nostro vissuto. La nostra mente lavora costantemente sui ricordi, "li prende e ci gioca per un po'", per non farli confliggere con il nostro presente.

E poi c'è Tammy. E le conversazioni della maniglia.

BREAKING BAD 3x07

Voto 8

Puntata in cui succede di tutto. Hank è il protagonista: aggredisce violentemente Jesse e viene sospeso dalla polizia. Per aiutare suo cognato, Walt riprende Jesse come socio alla pari.
I gemelli messicani (personaggi davvero sfiziosi) "incontrano" Hank. Ed è una scena madre.

Il teaser è la parte che precede la sigla, staccata dalla narrazione seguente, deve attirare lo spettatore oppure spiegare qualcosa che è successo in passato o che succederà nel futuro.
In Breaking Bad il teaser è quasi sempre da 9.

BREAKING BAD 3x06

Voto 7


Hank sta col fiato sul collo di Jesse e perciò è sempre più vicino anche a Walt. E questo è molto pericoloso.

I BORGIA 1x09

Voto 6,5

Cesare viene liberato, Re Carlo di Francia diventa padrone di Roma. Anche se formalmente assoggettato al Papa in realtà è lui che domina su quasi tutta l'Italia. E' un personaggio molto particolare: malato, dispotico e sottomesso a sua moglie.

Giovanni Borgia è ai margini della famiglia pur mantenendo l'affetto del padre, ma i rapporti con suo fratello sono ai minimi storici. E così diventa ancora più meschino.

Lucrezia riesce finalmente a far annullare il suo matrimonio, mentre nasce il figlio di Alessandro VI e la diabolica Giulia.

La puntata più fiacca de I Borgia, con troppi establishment fasulli (questo difetto è presente in tutta la serie) e diversi cambiamenti di bandiera dei cardinali non ben spiegati. Un po' confusa ma sempre sopra la sufficienza.

sabato 15 dicembre 2012

I BORGIA 1x08

Voto 8

Re Carlo di Francia marcia verso Napoli per riconquistare il suo trono. E per farlo è disposto ad invadere e saccheggiare lo Stato Pontificio. Alessandro VI risponde con arresti, scomuniche e con la libertà di Cesare, consegnato proprio all'odiato Marcantonio Colonna.

I BORGIA 1x07

Voto 7,5

In questo episodio è raccontata la guerra agli Orsini per vendicare lo sfregio subito da Giulia.

Intanto il Papa confessa a Cesare che è lui il suo figlio prediletto per cui sta disegnando un futuro da Pontefice. I rapporti tra lui e Giovanni sono sempre segnati da invidia e rivalità.

Lucrezia si interessa sempre di più al sesso e intrattiene una relazione extraconiugale con Alfonso D'Este, mentre suo padre le impedisce di consumare il matrimonio con Giovanni Sforza.

Ad inizio puntata si scopre come mai in Brasile si parla portoghese mentre in tutto il resto del Sud America spagnolo.

I BORGIA 1x06

Voto 7

Puntata più "politica" in cui Alessandro VI riconosce pubblicamente i suoi figli.

venerdì 14 dicembre 2012

I BORGIA 1x05

Voto 7,5

Rodrigo cerca di tenere lontana tutta la sua vita passata, ma ci riesce per pochissimo. E' troppo legato a Giulia Farnese, ne nomina cardinale il fratello e la fa dipingere addirittura come Vergine Maria in un dipinto del Pinturicchio. Nonostante tutto Alessandro VI è convinto davvero di essere un riformatore per la Chiesa, vuole anche costruire una nuova Basilica di San Pietro con un'enorme cupola. La depravazione di Alessandro è però decisiva e pur di dominare è capace di far giustiziare in maniera orrenda persone prese a caso, al fine di incutere timore in tutto il popolo.

Intanto Lucrezia cambia opinione in continuazione e Cesare diventa ancora più pazzo: convinto di aver commesso un abominio, dà fuoco ad un altare con la speranza di rimanere bruciato egli stesso.


In 50 minuti di una puntata de I Borgia succede di tutto, il bello è soprattutto vedere quali erano davvero i meccanismi con i quali si costruiva la Storia.

LE BELVE

Voto 4,5

Oliver Stone non azzecca un film da circa un millennio. E pure questa volta aveva Don Wislow come sceneggiatore, lo scrittore dell'appassionante "L'inverno di Frankie Machine". Peccato.

La storia non è mai credibile, è la solita cosa pop alla Stone che ci rifila da sempre. Questa volta dovremmo credere che un hippie umanitario e un marine killer e senz'anima dividono tutto tra loro: la casa, una biondona e il lavoro di produttori della migliore marijuana del mondo. I problemi iniziano quando i narcos messicani vogliono impadronirsi della conoscenza dei due. 
Come l'ho scritto io è più interessante di come viene raccontato nel film.

Dopo un'ora di film ho staccato, mi ero troppo annoiato. Tutto già visto e scontato.

giovedì 13 dicembre 2012

I BORGIA 1x04

Voto 7

Habemus Papam. 

Rodrigo Borgia diventa Papa Alessandro VI. Il modo in cui ci riesce è decisamente immorale. I cardinali più onesti (due-tre su ventisei) gli voltano le spalle, ma pur di diventare papa Rodrigo è disposto a tutto, pure a cedere gran parte dei possedimenti di famiglia, pure a rinunciare a Giulia Farnese. Oltre a ordire complotti su complotti. E a far tagliare la lingua ad un suo servitore per mantenerli segreti.

Ottiene i voti degli Sforza, degli Orsini ma rimane forte l'odio con il cardinale Della Rovere. Anche perché ne corrompe anche il cugino.

Intanto Cesare e Lucrezia Borgia diventano sempre più pazzi.

I BORGIA 1x03

Voto 6,5


I cardinali sono tutti in conclave, tra complotti, scandali e corruzione. Rodrigo Borgia sembra lontano dall'elezione papale mentre in pochi si battono davvero per un papato meno abietto di quello precedente. 

Gli altri Borgia sono tutti lontani da Roma. Temono per la loro vita se non venisse eletto Rodrigo.

UN POLPO ALLA GOLA - ZEROCALCARE

Voto 6

Zerocalcare è bravo. Zerocalcare è ormai una star del fumetto italiano. 
I disegni sono simpatici, i testi sono simpatici. La nostalgia degli anni 80 è presente dappertutto,  malinconia della propria infanzia e adolescenza presente dappertutto, ti ricordi..., ti ricordi...,  sembra un amico con cui ti vai a prendere una birra in un pub. E parli dei tempi di Holly e Benji, dei Ghostbuster. Il problema è che è tutto qui. 

Mi dispiace pure dirlo perchè Zc mi è simpatico, però per il momento è soltanto un ripescare nei ricordi. Una cosa che piace a tutti. Ci sono filoni immensi su queste cose. Ogni generazione ce l'ha questa cosa. Registi hanno costruito intere carriere su queste cose.

Sarà che io non mi sono mai esaltato a cantare le sigle dei cartoni anni '80 e non mi piace la cultura consumistica di quegli anni.

E poi, secondo me, una storia lunga ancora Zc non la regge. E' molto meglio nel breve.

Se Zerocalcare vorrà (e riuscirà) a non essere soltanto un fumettista generazionale migliorerà. Se no sarà una moda.

I BORGIA 1x02

Voto 8

Autoflagellazioni. Stregoneria. Matrimoni combinati. Cinque morti. Seduzione manipolatoria. Guerre di successione al trono pontificio. Malati curati con il letame. Risse tra cardinali. Pena di morte a martellate. Invidie. Il Papa che prima di morire beve voluttuosamente dal seno di una donna. A cui promette il paradiso. Il Papa che prima di morire beve sangue umano. Di tre bambini, che poi moriranno. Siamo circondati dalle fiamme.

Una specie di Game of Thrones più bello, più veloce e basato sulla Storia.
La cosa più avvincente e depravata vista negli ultimi tempi.

I BORGIA 1x01

Voto 7


E' sempre difficile giudicare le prime puntate di una serie. C'è  la presentazione dei personaggi e un po' di legittimo rodaggio. 

Questo "I Borgia" mi sembra che parta bene. Si tratta, ovviamente, delle vicende che hanno coinvolto Roma e il papato intorno al 1492, con le lotte di potere tra le famiglie Colonna, Orsini e, appunto, Borgia. 

Il Papa Innocenzo VIII sta morendo e sta per scoppiare una guerra di successione fatta di complotti, sangue e relazioni di potere.

Il motore di tutto è il Cardinale Rodrigo Borgia con i suoi figli. Perchè all'epoca anche i Cardinali avevano figli, anche il Papa aveva figli e al Papa era perfino concesso di riconoscerli.

Da non confondere con "The Borgias" di Neil Jordan, la serie è scritta e prodotta da Tom Fontana, lo stesso dell'indimenticabile Oz.

mercoledì 12 dicembre 2012

IRREVERSIBLE

Voto 5

Il voto è una sintesi tra la prima parte (Voto 8) e la seconda (Voto 3). 

Il film è costruito con una cronologia all'inverso, i fatti vengono raccontati cronologicamente al contrario. Quindi l'inizio del film è in realtà la fine della vicenda.

La regia del film è di Gaspar Noè, uno dei registi più interessanti del decennio, un regista con un'idea di cosa sia il suo cinema molto netta. 

La prima parte del film è caratterizzata da un estremismo di ricerca evidentissimo, con inquadrature dall'alto a picco o immerse nel nero, fluttuanti, storte, capovolte, frammentate e sempre in piano sequenza. Ogni lunga scena è un piano sequenza. Solo tra una scena e l'altra ci sono cesure temporali e di montaggio, in ogni caso risolte nel nero. Non c'è in tutto il film neppure un taglio di montaggio visibile.

Molti sostengono che il cinema è il montaggio, che il montaggio è la modalità narrativa propria del cinema e del racconto audiovisivo, assente in qualsiasi altra forma espressiva. Se si prende per buona questa affermazione allora il cinema di Noè non è cinema. E invece lo è. Un cinema del futuro.

Questa maniera che ha Noè di muovere la macchina da presa, di fluttuare e spezzarsi e muoversi come un Dio che non capisce dove si trova, verrà poi utilizzata lungo tutto un film nel suo successivo, e più apprezzato, Enter The Void. 

Le prime due scene di Irreversible però sono superiori anche a Enter The Void. Bellissime, estreme, violentissime. Andando avanti in Irreversible questa "follia" registica si affievolisce, sicuramente in maniera voluta, descrivendo le scene sempre in piano sequenza ma in forme più "normali". Quanto meno le inquadratura sono orizzontali, non buie e frammentate.

Per 40-45 minuti il film è un'esperienza. Un grandissimo film. Ma poi entra in scena Monica Bellucci. Disastro. La Bellucci con la voce è forse l'attrice più scarsa del pianeta terra, fa cadere tutto, non credi più a niente. Veramente veramente scarsa. 

E quasi per accompagnarla il film peggiora terribilmente. Prima con un lunghissimo e morbosissimo stupro; una scena inutilmente lenta, come tutto il resto del film d'altronde. 
Poi nelle situazioni seguenti (precedenti) i personaggi perdono continuamente coerenza. 

E il finale è scontatissimo: la donna stuprata era anche incinta. 

E poi proprio nell'ultimo minuto Noè si lascia andare ad un momento di videoarte che in quel momento non c'entrava più un cazzo.

IN TREATMENT 2x14

Voto 6,5


Walter è il manager alle prese con la crisi di leadership nella sua azienda e quella con sua figlia, volontaria in Ruanda.

E' la storia di come un padre sia il ponte emotivo e psicologico tra i propri genitori e i propri figli. 
Di come le ansie si spostano lungo la vita di una persona, viaggiando, cambiando e rimanendo immutate per sessantanni. 
Di come si può essere contemporaneamente ragazzino rimasto ai traumi dell'infanzia e genitore anziano ansioso per la sorte dei propri figli.

Il voto è più basso perchè non riesco ad immedesimarmi troppo.

IN TREATMENT 2x13

Voto 7,5


Quando passa qualche giorno fra una puntata di In Treatment e un'altra, mi rendo conto meglio della qualità di questa serie. A volte ci sono punte di scrittura che ritrovo raramente in qualsiasi forma di racconto audiovisivo, sia cinematografico che televisivo.

La verità dei personaggi, l'analisi e la ricerca, le sfumature, sono Letterari, ma di una grande letteratura. Io amo In Treatment perché mi fa sentire meno solo, perché esiste qualcuno che vede i dettagli con lo stesso grado di approfondimento con cui penso di vederli io. 

E, ovviamente, la grandezza degli autori di In Treatment sta nel fatto che loro sanno raccontare tutte queste cose, magari non sempre ottenendo il massimo risultato, ma a volte sì, abbastanza spesso sì.

Per esempio nel filone di Oliver, mentre il padre non è abbastanza sfaccettato, i personaggi del bambino e della mamma sono scritti in maniera magistrale. Sono Umani, persone reali, persone reali complesse.

Forse ho trovato degli Insegnanti, ma forse lo sapevo già.

martedì 11 dicembre 2012

1408

Voto 6,5

Il solito sei e mezzo. Ormai è il voto di quasi tutto. Cose fatte bene, non noiose, ma niente di che. Niente da ricordare, né da consigliare.

Questo film horror, nello specifico, ha cose buone e altre più banali. La 14 08 è una stanza d'albergo maledetta e John Cusack è un giornalista investigativo che smaschera le leggende metropolitane e i presunti fenomeni paranormali. Solo che in questo caso si troverà davvero all'interno di un caso misterioso che gli cambierà la visione della vita.

La paura c'è, specie nella prima parte del film, e John Cusack è bravo anche perché è spesso solo in scena, alle prese con gli agguati assassini della stanza 14 08. Non troppo bello il finale e abbastanza scontata tutta la parte che riguarda la figlia del protagonista.

mercoledì 5 dicembre 2012

BREAKING BAD 3x05

Voto 6

Un po' di tempo è passato dall'ultima puntata vista, ma non è difficile ricordarsi la trama precedente. Uno dei pregi di questa serie è il non eccessivo numero di personaggi per cui scorre tutto abbastanza semplicemente.

In questa puntata Walt firma il divorzio e decide di rimettersi a cucinare metanfetamina e di far fuori Jesse dall'affare, colpevole di avergli rubato la ricetta. Arriva perfino a minacciarlo, dimenticando completamente la Colpa che si porta dietro nei confronti di Jesse.

Walt White diventa puntata dopo puntata un pezzo di merda ed è completamente impossibile empatizzare con lui. Mi sta troppo sul cazzo ed è ormai privo di sfumature interessanti.

sabato 1 dicembre 2012

IN TREATMENT 2x12

Voto 6,5

April - terza settimana

April non dorme più, è tormentata da pensieri ossessivi, dagli impegni universitari e dalla paura del cancro. E' sempre più autodistruttiva e non riesce a coinvolgere gli altri nella sua vita. Prendendo sempre su di sé le emozioni altrui, non considera importanti le proprie, e si ritrova più sola. Più distante dagli altri e anche da sé stessa. Fino al punto di rottura.

LA'-BAS - EDUCAZIONE CRIMINALE

Voto 6,5

Guido Lombardi è un regista esordiente e con questo Là-Bas ci racconta la comunità africana (senegalese in particolare) di Castel Volturno. Seguendo le orme di Youssuf vediamo il lato più pulito e più sfruttato degli africani in terra di camorra e anche la parte che più si compromette con il potere criminale e ne fa parte ad un gradino più basso.

Gli italiani non si vedono quasi mai, ma sono loro che comandano e che si scontrano. Ed in mezzo a questo scontro ci finiscono proprio gli africani. E per di più africani completamente estranei a traffici illegali. Il film, infatti, tratta ed è dedicato alla vera strage di africani del 2008 a Castel Volturno in cui morirono sette persone.

Il film è come ovvio di tono realistico, deve qualcosa a Gomorra di Garrone (era chiamato dai suoi stessi produttori il "Gomorra nero"), gli attori sono bravi e quasi totalmente non professionisti, trovati dopo un casting lungo più di un anno. 

Il problema principale del film è la retorica sotterranea che esplode totalmente nella scena finale della bandiera.

giovedì 29 novembre 2012

IL CATTIVO TENENTE - ULTIMA CHIAMATA NEW ORLEANS

Voto 7

Werner Herzog firma con Il cattivo tenente un film del suo filone più "classico" senza però rinunciare del tutto al suo lato visionario, in questo caso declinato specialmente sui rettili. 

Poi ci sono parti del film, quando il tenente è drogato, che sono state filmate diversamente rispetto al resto, con camera a spalla molto mossa e quasi sicuramente in digitale (forse Mini DV, vista la bassa qualità). Mentre il resto è ovviamente in 35mm.

Il film è interessante, non si sa mai bene come può andare a finire e ci sono appunto i tocchi di originalità di Herzog. E poi, forse, siamo davanti alla migliore interpretazione di Nicholas Cage e in genere questo attore non mi piace per niente. La vicenda è forte. E' il racconto di un tenente stronzissimo, tossico e malato di scommesse, fidanzato con una escort e colpevole di decine di reati, compresa la corruzione, il furto, il tentato omicidio di una povera vecchia col respiratore. Una merda insomma. Ma di cui, un po', assurdamente, si fa il tifo. Specie nella incredibile scena del parcheggio.

La pellicola è stata presentata come un remake de Il cattivo tenente di Abel Ferrara, Herzog però ha rifiutato questa etichetta visto che il personaggio è simile ma le vicende sono completamente diverse. In ogni caso Ferrara non l'ha presa per niente bene e i due registi hanno dato vita ad un furioso scambio di insulti.

L'ULTIMO TERRESTRE

Voto 7

Gianni Pacinotti, in arte Gipi, è un importante fumettista italiano e questo è il suo primo film da regista.

Luca Bertacci lavora in una Sala Bingo, conduce un'esistenza particolarmente solitaria, segnata soprattutto dal suo pessimo rapporto con le donne dovuto all'abbandono da parte di sua madre. Luca è talmente timido da sembrare, alle persone che gli sono intorno, una "specie di ritardato", ed invece è solo un uomo solo, un uomo buono e solo, un uomo che ha paura. Ha paura sì, ma non troppo degli alieni che stanno per arrivare. Anzi, proprio gli alieni, potrebbero essere un'ancora di salvezza, un aiuto. Magari sono gli altri, i cattivi, a doverli temere.

Per me L'ultimo terrestre è soprattutto un film sulla solitudine, sulla difficoltà di stare al mondo, un film poetico, a tratti magari solo abbozzato, ma sicuramente un tentativo originale e sensibile di utilizzare toni così tenui e così rari nel cinema italiano.

La prima parte è, per me, la migliore grazie soprattutto alla recitazione di un perfetto Gabriele Spinelli e alla scrittura cesellata dei dialoghi. Poi magari il film rallenta e trova soluzioni non troppo compiute. Poteva essere sicuramente un otto se non ci fossero state appunto queste pecche. E poi c'è Herlitzka, nel ruolo del padre di Luca, che nella seconda parte del film diventa inguardabile.

Anche la regia è molto interessante, mentre pecca un po' di insignificanza la fotografia, anzi a volte  diventa anche controproducente. Non interpreta mai, aggiungendo a tratti un realismo che va all'opposto rispetto al resto del film. E gli effetti non sono sempre ben amalgamati col resto.

Il film è stato stroncato dalla critica e non apprezzato nemmeno dal pubblico, ma non poteva essere altrimenti. Se fosse stato amato da tanti non sarebbe stato di certo L'ultimo terrestre

La cosa che mi dispiace di più è che Gipi ha dichiarato che questo insuccesso lo ha portato a stare male e a smettere di scrivere per un periodo abbastanza lungo. Non consentirglielo, Gipi. Non consentirglielo, Luca.

mercoledì 28 novembre 2012

RIBELLE - THE BRAVE

Voto 6,5


Mi è piaciuto. E' un classicone, è appassionante, un cartone in puro stile Pixar (con meno comicità però): disegni molto belli, regia importante e personaggi ben delineati.

Non troppo originale però. All'inizio poi è un film troppo femminile e la protagonista è troppo troppo antipatica. 

Merida è una principessa molto "mascolina" nelle passioni, interessata al tiro con l'arco e alle avventure a cavallo per i boschi della Scozia. La mamma, invece, vorrebbe trasformarla in una perfetta principessa, pronta per le vicine nozze, ma Merida non ne vuole sapere. E per fare cambiare idea a sua madre è disponibile addirittura a ricorrere ad una strega. 

COME PRIMA, PIU' DI PRIMA, MI AMERO'

Voto 6,5


E' un documentario di 50 minuti che parla del mondo della chirurgia plastica, in particolare partendo dal concorso di Miss Chirurgia Plastica racconta con brevi cartoline alcune sue concorrenti. 
Le protagoniste sono forse un po' troppe, alcune di loro sono un po' stereotipate altre più simpatiche ma entrambe le categorie sono mosse dalla voglia di uscire dall'anonimato e di farlo entrando, anche solo per il famoso quarto d'ora di celebrità, in qualche programma tv.

Infatti il vero premio che riceve la vincitrice del concorso è qualche ospitata a Canale 5 nei tre quattro giorni successivi al premio.

E' un documentario leggero che non aggiunge niente a ciò che già si sa ma è comunque un gradevole intrattenimento. 

Mi sembra che la dote migliore del mediometraggio è il non giudizio sulla maggior parte delle protagoniste, mentre il difetto principale è che si muove una critica ai modelli televisivi attraverso una narrazione perfettamente televisiva.

martedì 27 novembre 2012

MIA SUOCERA BEVE - DIEGO DE SILVA

Voto 4,5


Bella delusione. Ho cercato parecchio questo libro in versione tascabile (18 euro sono troppi),  perché consideravo De Silva uno scrittore interessante e perché mi era piaciuto molto il libro precedente.
Mia suocera beve è infatti il seguito di Non avevo capito niente, con protagonista Vincenzo Malinconico, avvocato del sud che si arrabatta tra i pochi incarichi che gli sono affidati e la sua confusa situazione sentimentale.

Mentre il primo libro è ironico ed interessante, questa seconda puntata mi sembra banale e presuntuosa. Si passa dall'ironia al sarcasmo, Malinconico da simpatico perdente inizia a sentirsi un genio incompreso. E questa parabola mi sembra che sia la stessa che riguarda lo scrittore medesimo. Insomma mi sembra che sia Vincenzo Malinconico che Diego De Silva si siano montati la testa.

Ci sono poche pagine che ritrovano la brillantezza narrativa e analitica del primo libro, in compenso ci ritroviamo spesso in situazioni non credibili, che servono unicamente a far risaltare le doti di intelligenza oratoria di Malinconico. E ovviamente diventa antipatico.

Dicevo di assurde situazioni, come quella che da avvio al romanzo. Un ingegnere informatico prende in ostaggio un camorrista in un supermercato, per celebrare un processo sommario e televisivo contro il probabile assassino di suo figlio.

Processo sommario sì, ma non senza avvocato, e l'ingegnere architetta tutto per far combaciare la presenza nel supermercato sia del camorrista sia di Malinconico.
E perché proprio Malinconico? Perché è molto bravo e vuole dargli una possibilità davanti alle telecamere, vero luogo (secondo l'ingegnere e secondo tanti) dei processi odierni. Ma per favore. Davvero un'idea banale e bambinesca, questa sì veramente frutto di una cultura televisiva, come poi dimostrano le continue citazioni di personaggi televisivi del momento.

Ovviamente proprio Malinconico uscirà vincitore del processo, conquistando anche donne su donne per la sua grande prova di avvocato. 

Non ci sono spunti davvero divertenti, ci sono pochi passaggi con un minimo di profondità, non ci sono situazioni comiche, né appassionanti né dove scatta l'immedesimazione.

Ci sono solo tante tante tante pagine in cui Malinconico/De Silva si sente il più figo del mondo. Pensa quanto è interessante.

In seguito è uscito anche Sono contrario alle emozioni, terzo passaggio editoriale dell'avvocato. Non ci penso proprio a leggerlo. Nemmeno se me lo prestano.

lunedì 26 novembre 2012

IN TREATMENT 2x11

Voto 7

Mia torna per la sua prima seduta ufficiale. E cerca di fare in modo che sia anche l'ultima. E' sempre più rancorosa, mette alla prova la capacità di incassare di Paul, arriva addirittura a violare pesantemente anche i principi basilari del suo lavoro di avvocato pur di ferirlo. 

Ha sottratto al suo studio la deposizione di Laura per usarla contro Paul nella seduta, cercando di scoprire se lui ha fatto sesso con la sua ex paziente. E lo vuole sapere perché anche lei da giovane era innamorata del terapeuta ed il fatto che lui abbia potuto cedere ad un'altra lo considererebbe un ennesimo grave rifiuto.

Soffre per il fatto di non aver ancora trovato un compagno nella vita, mentre tutte le donne che conosce sì, comprese le sorelle minori, compresa la segretaria svampita del suo studio. E pensa anche di meritarselo, si considera un coltello nella schiena degli uomini. Si sta decisamente meglio senza. Non si ama, ma un gesto di Paul la rassicura. E anche alcune risposte "della maniglia".

Dimentica però la deposizione di Laura sul tavolino di Paul. Queste cose non accadono per caso. Anche se solo, forse, inconsciamente.

Decisamente la puntata migliore con Mia protagonista, con Hope Davis molto credibile.

venerdì 23 novembre 2012

IN TREATMENT 2x10

Voto 7

Paul ritorna da Gina. All'inizio solo per comunicarle che non ha intenzione di continuare la terapia ma presto cede al suo vero bisogno e cambia idea. Sembra acquisire centralità Tammy Kent, una delle pazienti di Gina ed ex fidanzata di Paul durante l'adolescenza. Paul è molto calamitato dalla figura di Tammy, probabilmente perché questo lo riproietta a quando sua madre era ancora viva.

Puntata centrale per capire i sensi di colpa di Paul per il suicidio della madre e quindi anche per quello di Alex. Risente ancora troppo (e siamo alla decima puntata) della conoscenza precisa della prima serie.

EDWIN BOYD

Voto 7,5

Edwin Alonzo Boyd era un rapinatore canadese operante soprattutto negli anni 50, considerato un eroe popolare in patria, famoso per il fatto che entrava nelle banche truccato e facendo piccoli show vista la sua antica passione per la recitazione. Mai si macchiò di crimini di sangue.

Opera prima di Nathan Morlando, Edwin Boyd: Citizen Gangster è un film molto interessante sia per la regia che per la recitazione ma soprattutto per l'utilizzo delle musiche. La storia ci racconta di un "criminale" buono che si barcamena tra una famiglia tranquilla e la sua voglia di stare sulla scena, che poi ci stia per le rapine non fa nessuna differenza per lui.
La sua ascesa avviene quando in carcere conosce altri rapinatori che presto diventeranno la sua banda. Una banda che evade dal carcere. Una banda come un band punk rock. Ed è così che Morlando vede Edwin Boyd, un punk ante litteram, un punk a cui ci si affeziona.

Sicuramente ci sono delle piccole pecche, in particolare nella descrizione dei personaggi minori, oppure quando nella seconda parte il film diventa contemporaneamente un po' più canonico e contemporaneamente più confuso ma appunto sono piccole pecche che si cancellano completamente nel finale.

Un film moderno e classico in cui bisogna sottolineare l'ottima prova attoriale di Scott Speedman, ironico protagonista. 

Non ha avuto nessuna distribuzione italiana.

IN TREATMENT 2x09

Voto 7

Walter - Seconda Settimana

Il manager torna da Paul. La seduta ci permette di scoprire molto di più sul passato di Walter, del suo timore di veder "sparire" le persone senza preavviso e senza giustificazione. E del perché a volte noi possiamo reagire in maniera sproporzionata alle cose. Walter è ostico, concede pochissimo al suo terapeuta ma ne viene fuori un'interessante sfida tra medico e paziente.

Molto interessante. Ci dice qualcosa su di noi.

IN TREATMENT 2x08

Voto 6,5

Oliver - Seconda Settimana

Seconda settimana per il bambino i cui genitori stanno per separarsi. La storia si mantiene sul registro della prima seduta, sottolineando magari un po' di più che disastro di madre è capitata in sorte al povere Oliver.

La storia non ha niente di nuovo né di particolarmente interessante, i genitori non sono quindi granché nella recitazione (ma hanno ragione, sono stereotipi). Il bambino però è bravo e la sua parte è scritta bene.

giovedì 22 novembre 2012

IN TREATMENT 2x07

Voto 7,5

April - Seconda Settimana.

La studentessa di architettura affetta da un cancro grave decide di tornare da Paul. Questa seduta verte sul suo ex ragazzo, Kyle, e sul fatto che si sente meglio anche fisicamente da quando va  in terapia, denunciando così di non aver ancora accettato di avere il cancro.
Paul, infatti, teme di essere invischiato in un nuovo caso di negligenza se non la spinge a farsi curare. Decide così di ricominciare a prendere appunti sulla seduta appena conclusa.

E' nettamente il personaggio più interessante, con dialoghi molto intensi. 

IN TREATMENT 2x06

Voto 6,5

Sono le sette del mattino e Mia è nello studio di Paul. Lei sostiene di non volere una terapia ma è chiaramente quello che sta facendo. E' insicura, timorosa di rimanere sola e rancorosa verso Paul, per la precedente terapia e perché gli imputa di averle consigliato di abortire venti anni prima. Cosa che ovviamente Paul nega. 


Non è un personaggio particolarmente interessante al momento, è piagnucolosa e senza troppe ragioni. Mi è un po' antipatica.

QUALCHE NUVOLA

Voto 4,5

Diego e Cinzia sono ragazzi di periferia, sono semplici e stanno per sposarsi. Diego però si innamora di un'altra, più borghese. Quando Cinzia lo scopre invece di affrontare il suo futuro marito va dall'altra (che era all'oscuro di tutto) e la picchia. Come si sarebbe fatto sessanta anni fa o come fanno (secondo gli sceneggiatori, non secondo me) i tamarri delle borgate.
E alla fine Cinzia e Diego si sposano, era solo Qualche Nuvola.

E tutto qui, ma davvero tutto qui il film opera prima di Saverio Di Biagio. Uno dei film italiani più brutti degli ultimi anni. Storia banale, semplicistica, con un romanesco posticcio e una recitazione parecchio imbarazzante. Alla fine si salva solo un po' solo Michele Riondino, nella parte di un prete amico dello sposo, e il cammeo di Elio Germano.
Al botteghino ha incassato soltanto 70mila euro.

mercoledì 21 novembre 2012

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Voto 5,5

Paul torna da Gina, il suo supervisore, per parlarle della causa che dovrà subire per la morte di Alex. Si finirà inevitabilmente a parlare del rapporto di Paul con la morte della madre. Alla fine della puntata Paul chiede a Gina di poter andare in terapia da lei, ma era ovvio fin dall'inizio che si andava a finire lì.

Puntata scontata e troppo legata alla conoscenza della prima serie. Nella prima parte non mi è troppo piaciuto il montaggio, che non legava e con alcuni problemi di raccordi che si notavano. 

Mi sembra un episodio buttato via, utilizzato soltanto per raccontare della nascente terapia di Paul.

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Voto 7

Walter è un importante uomo d'affari di circa 65 anni, ha ventimila persone alle sue dipendenze, è un uomo ricco, con un forte legame con la moglie e un rapporto speciale con la sua figlia femmina.

Non riesce a dormire e vuole da Paul una spiegazione e un rimedio veloce a questa situazione. Lui ha troppo da lavorare e troppe responsabilità per acconsentire ad una lunga terapia.

Il personaggio di Walter non è per niente ovvio, ci si aspetterebbe un uomo soltanto arrogante e poco attento agli altri invece è deciso e diretto ma anche dolce nel raccontare della sua famiglia ed elegante e gentile nei modi in cui si rapporta a Paul. Un uomo piacevole. E quando mai un dirigente importante è raccontato così?

E' in ansia per sua figlia, volontaria in Rwanda, e poi ha paura di scoprire troppo su sé stesso. E' una storia che promette molto.

Anche questa seduta finisce male e Paul sembra che raccolga solo insuccessi.

IN TREATMENT 2x03

Voto 6

Oliver è un bambino di circa 10 anni e i suoi genitori stanno per divorziare.

Alla prima puntata che riguarda questo caso la famiglia sembra abbastanza stereotipata, con i genitori che classicamente si rinfacciano di continuo le loro frustrazioni (ovviamente più della madre) non curandosi del figlio. Il padre è sbrigativo e poco attento, anche questo già visto.

Stimando immensamente gli autori di questa serie spero che questa storia si risollevi nei prossimi episodi.

L'ERA GLACIALE 4 - CONTINENTI ALLA DERIVA

Voto 5


Il quarto episodio dell'Era Glaciale è abbastanza banale, la storia è sempre più buonista e quindi il film si rivolge a bambini sempre più piccoli. I buoni sono troppo buoni mentre i cattivi sono abbastanza simpatici. Si salvano alcuni personaggi secondari, su tutti la Nonnina di Sid (non lo sapevo, è doppiato da un irriconoscibile Bisio) e Capitan Sbudella (che è pure il personaggio disegnato meglio). 

Nella versione italiana hanno cambiato il doppiatore del mammut Manny, nei primi tre episodi era Leo Gullotta in questo invece è Filippo Timi. Fin dall'inizio si capisce che è una scelta sbagliata con quel vocione drammatico e sempre teatrale. Non ci crede nemmeno lui.

Il finale è la parte migliore, con la "spiegazione" di come è andata a finire con Atlantide.

martedì 20 novembre 2012

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Voto 8


Prima seduta di April, una giovane studentessa di Architettura. 

Sembra molto insicura, timorosa di fare ciò che lei pensa che gli altri si aspettino. Ma non è lì per questo. E lì perché ha il cancro. E non lo sa nessuno.

Paul Weston ritorna ad essere un terapista fuoriclasse, anche se April non sembra accettarlo, come non accetta nessun altro. "Devi avere una conversazione fuori dalla tua testa" è una battuta formidabile che lo psicologo le rivolge.

Mi rimangio quello che ho scritto nel post precedente. Byrne è perfetto, anche il suo doppiatore italiano lo è. La doppiatrice di April invece non è così brava e ha pure un tono di voce che non mi piace.

Grande regia in questa puntata.

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Voto 7,5


E' passato molto tempo da quando ho visto la prima serie, ma ora mi è venuta voglia di conoscere i nuovi personaggi in cura dallo psicologo di In Treatment, anche per come mi sento in questo periodo.

La puntata inizia con il padre di Alex, il pilota della prima serie, che porta a Paul una denuncia per negligenza accusandolo del suicidio del figlio. Questa è l'unica piccola pecca della puntata perché chi non ricorda bene la prima serie potrebbe perdersi un po'.

Scopriamo così che Paul ha lasciato Baltimora per ritornare a New York e che è ormai divorziato.

Paul si reca così in uno studio di avvocati dove ritrova, dopo tanti anni, Mia, una sua vecchia paziente che si ritiene ancora ferita per essere stata abbandonata da lui. E si intuisce che c'è dell'altro.

Come ricordavo grande scrittura e grande recitazione, solo Gabriel Byrne (Paul, il protagonista, ...) sembra un po' gigioneggiare. Speriamo che sia solo un'impressione.