Zerocalcare è bravo. Zerocalcare è ormai una star del fumetto italiano.
I disegni sono simpatici, i testi sono simpatici. La nostalgia degli anni 80 è presente dappertutto, malinconia della propria infanzia e adolescenza presente dappertutto, ti ricordi..., ti ricordi..., sembra un amico con cui ti vai a prendere una birra in un pub. E parli dei tempi di Holly e Benji, dei Ghostbuster. Il problema è che è tutto qui.
Mi dispiace pure dirlo perchè Zc mi è simpatico, però per il momento è soltanto un ripescare nei ricordi. Una cosa che piace a tutti. Ci sono filoni immensi su queste cose. Ogni generazione ce l'ha questa cosa. Registi hanno costruito intere carriere su queste cose.
Sarà che io non mi sono mai esaltato a cantare le sigle dei cartoni anni '80 e non mi piace la cultura consumistica di quegli anni.
E poi, secondo me, una storia lunga ancora Zc non la regge. E' molto meglio nel breve.
Se Zerocalcare vorrà (e riuscirà) a non essere soltanto un fumettista generazionale migliorerà. Se no sarà una moda.
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