giovedì 28 febbraio 2013

DOPPIO SOGNO - ARTHUR SCHNITZLER

Voto 5


Il libro da cui Kubrick ha tratto ispirazione per il suo ultimo film Eyes Wide Shut. 

Ci sono sicuramente tratti interessanti ma nel complesso è un'opera troppo arzigogolata e troppo legata a quel preciso periodo storico, in cui era fortissima l'influenza della psicanalisi. 

Abbastanza noioso il discorso sogno/nonsogno protratto per così tanto tempo e in questa maniera. 

Uno dei rari casi in cui il libro è inferiore al film (che ha anche altre suggestioni), di una pesantezza mitteleuropea perfino nel nome dei protagonisti: Fridolin e Albertine.

BREAKING BAD 4x13

Voto 8

Ultima puntata della stagione con il botto. Ormai la guerra è aperta, Gus la perde. Però non era stato lui ad avvelenare il bambino. E' stato un caso; erano delle bacche velenose che i bambini a volte mangiano. E' stato un caso. O forse no.

BREAKING BAD 4x12

Voto 7

Walt è costretto a chiamare la Dea per salvare la sua famiglia, il figlio di Andrea viene avvelenato; all'inizio Jesse pensa che sia stato Walt con la ricina, poi il professore gli fa cambiare idea e il colpevole sembra Gus. E organizzano un attentato per ucciderlo.

martedì 26 febbraio 2013

BREAKING BAD 4x11

Voto 7,5

Grande puntata. Gus sopravvive al suo auto-avvelenamento e subito cerca di risolvere le sue due questioni ancora aperte: Walter e Hank. Hank è condannato a morte, mentre Walter è "semplicemente" licenziato. Pur odiandolo Jesse però gli salva la vita. 

Gus non può fare altrimenti ma minaccia Walter di uccidergli tutta la famiglia. Allora il professore cerca di scappare, ma gli servono dei soldi, tanti soldi, che ormai non ci sono più. 

Skyler li ha dati al suo vecchio datore di lavoro/amante che, sfortunatamente, è pure morto.

Regia sempre notevole e sceneggiatura acrobatica ma comunque credibile.

BREAKING BAD 4x10

Voto 6,5

Gustavo, finalmente, trova il modo di vendicarsi dei boss del cartello. A rischio anche della propria vita.

giovedì 21 febbraio 2013

TAXI TO THE DARK SIDE

Voto 6,5


Documentario sugli abusi dell'esercito statunitense nelle carceri dove erano detenuti i sospetti terroristi di Al Qaeda. 

Partendo dal caso di un tassista innocente, morto dopo cinque giorni di violenze, il film ripercorre tutto il processo che ha portato potenti tecniche di interrogatorio (privazioni sensoriali, abusi sulle paure, umiliazioni sessuali, etc.) ad essere approvate e utilizzate con il beneplacito (o con l'assenso silenzioso) dei vertici degli Usa di quelli anni, come Rumsfeld e Cheney.

Ricostruzione efficace e valida come documento, anche se un po' ripetitiva e macchiata da un manicheismo americano risposta ad un altro manicheismo americano. 

Sicuramente le ragioni sono molto di più in chi vede la cosa come gli autori di questo documentario, però vista la situazione in cui si trovavano gli Usa in quel momento, il problema è forse più complesso di come potrebbe esserlo in prima lettura superficiale.

Per esempio la Bigelow (forse inconsciamente, anche se a me sembra palese) in Zero Dark Thirty ha un punto di vista opposto. 

Le domande non sono così di immediata risoluzione, non si può solo dire questi hanno ragione e questi altri invece torto. Bisogna tentare di capire.

Fino a che punto bisogna essere "umani" con persone che potrebbe avere informazioni su attentati che potrebbero coinvolgere decine/centinaia/migliaia di innocenti e che non vogliono darle? Oppure fino a che punto ci si può spingere per farsele dare? Fino all'omicidio? Si può mai consentire in una nazione democratica il sadismo sui nemici?

E poi quella più terribile: e se in mezzo a queste violenze si ci trovasse un innocente?

Una delle cose indecenti era il fatto che il 90 per cento degli arresti erano decisi da afgani e pakistani che potevano avere interessi tra i più disparati per far fuori propri avversari o per ottenere del denaro dagli americani. Nel caso di Dilawar, il tassista innocente, proprio chi lo aveva arrestato e portato agli americani era invece il vero colpevole del crimine per il quale era accusato.

La cosa più discutibile del documentario è, comunque, aver tenuto troppo in secondo piano il motivo per cui quei detenuti erano a Guantanamo, facendone una pessima analogia con quello che hanno subito gli ebrei nei campi di sterminio.

IL RAGAZZO SELVAGGIO

Voto 6,5

E' un film del 1970 di Francois Truffaut che racconta la storia vera di un ragazzo di circa 11 anni ritrovato in un bosco francese che non aveva mai avuto contatti con altri esseri umani, non aveva, quindi, sviluppato, nessuna capacità linguistica o di apprendimento. Lo Stato lo affida quindi al Dottor Itard, interpretato dallo stesso Truffaut.

La classica cifra dei film di Truffaut, concentrata soprattutto sulle emozioni, in questa pellicola non è così centrale perchè il regista si è concentrato sugli aspetti pedagogici e ha ritenuto importante seguire filologicamente gli eventi realmente accaduti. 

Forse con momenti un po' più toccanti sarebbe stato più bello, perchè effettivamente Victor (il nome dato al selvaggio) in quasi tutto il film sembra non reagire a niente, senza nessuna connessione emotiva con un altro essere umano.

mercoledì 20 febbraio 2013

POTERE ASSOLUTO

Voto 6,5

Thriller super classico del 1997 di Clint Eastwood. Con una sua interpretazione da manuale, come quella di Gene Hackman e di tutti gli altri attori, compresa la bellissima Laura Linney.

Un ladro formidabile entra nella casa di un senatore ricchissimo, ma mentre è lì arriva la moglie del politico con il Presidente Usa per consumare un rapporto sessuale violento. Solo che la cosa trascende e il Presidente uccide la donna, davanti agli occhi (nascosti) del ladro.

Come dicevo attori inappuntabili, copione quadrato, trama perfetta, solo che non mi ha coinvolto più di tanto e poi pure qui forse si potevano togliere 10-15 minuti.

martedì 19 febbraio 2013

GLI AMANTI DEL PONT NEUF

Voto 5

Dopo aver visto Holy Motors (ed averlo apprezzato molto), ho deciso di recuperare qualche film precedente di Leos Carax.

Ho iniziato (e forse finisco) con il più noto.
Alex è un clochard che vive sul Pont Neuf di Parigi in ristrutturazione, qui viene raggiunto da una ragazza in forte crisi personale perchè sta perdendo la vista.
Si amano ma lui le nasconde che la famiglia la sta cercando per curarla.

Si sono sicuramente alcuni spunti registici molto interessanti ma il film è davvero noioso.
Noioso come poteva esserlo un film francese dei primi anni '90.

Anche gli attori (Juliette Binoche e Denis Lavant) sono troppo sopra le righe, troppo compiaciuti delle loro performance tanto da sembrare più che altro studenti di recitazione e non attori importanti, cosa che invece diventeranno in futuro.

lunedì 18 febbraio 2013

LA SOTTILE LINEA ROSSA

Voto 8


Quindici anni fa e venti anni dopo quello precedente, Terrence Malick ha creato questo film che è considerato da molti tra i più belli nella storia del cinema.

E' un film monumentale sulla guerra, non di guerra. 

Un film sulla guerra, sulla violenza, sulla prevaricazione, sulla filosofia, sulla natura.
Un film senza protagonisti e con un cast molto importante.

Un film che andrebbe visto almeno dieci volte per essere capito un po' meglio. 
Io sono alla seconda.


venerdì 15 febbraio 2013

BOARDWALK EMPIRE 1x10

Voto 6

I due gruppi nemici di Thompson si uniscono e producono un attentato contro Nucky per impadronirsi della città. Jimmy viene arrestato per l'omicidio del bosco, ma il testimone che lo accusa viene ucciso da un agente infedele.

Come al solito piatta, non vedo l'ora che finisca questa prima stagione per passare ad altre cose.

BOARDWALK EMPIRE 1x09

Voto 6,5

Mentre Nucky si trova a Chicago per il congresso dei Repubblicani, ad Atlantic City sparano a suo fratello. Il tesoriere è quindi costretto a chiedere a James di ritornare a lavorare con lui e a Margaret di nascondere i suoi veri libri contabili. La donna scopre così tutti i traffici di Nucky.

Interessante la parte di Van Alden, dei soldi che nasconde e della gravidanza mancata di sua moglie.

Il passo è sempre "medio".

giovedì 14 febbraio 2013

LA SONATA A KREUTZER - LEV TOLSTOJ

Voto 7

Romanzo breve di un Tolstoj minore ma sempre di grandissimo stile.

Aldilà di una prima parte in cui l'autore si scaglia contro l'erotismo e l'amore carnale, Tolstoj racconta la storia di un adulterio femminile visto dalla posizione del tormentatissimo tradito.

La storia è soprattutto una lotta con sé stesso dello scrittore russo che ha avuto una storia tormentata con sua moglie, da cui ha avuto ben tredici figli.

Lo stile è, come al solito, moderno e classico. Diretto e potente. 
Incredibilmente veloce e dettagliato.

Come scrive Tolstoj hanno scritto in pochissimi nella storia. O forse nessuno.

mercoledì 13 febbraio 2013

BREAKING BAD 4x09

Voto 7

Quello che i messicani vogliono è la formula chimica della Met di WW e qualcuno che la sappia eseguire: in questo caso Jesse. Gus, dopo un attentato, è costretto a cedere.

Walter, non fidandosi più troppo della sincerità di Jesse, gli piazza un localizzatore GPS, ma quando il ragazzo lo scopre scoppia una rissa furibonda tra i due, segnando il minimo storico per il loro rapporto. Forse un punto di non ritorno.

domenica 10 febbraio 2013

BREAKING BAD 4x08

Voto 7,5


Hank pur non avendo prove concrete in mano è convinto che Gustavo sia un re del narcotraffico soprattutto dopo che non ha trovato sue tracce nell'anagrafe cilena.

Come al solito racconta tutto a Walter per  convincerlo a mettere una microspia sulla macchina di Gustavo, che però viene informato proprio da Walt.

Il fiato sul collo di Hank però non preoccupa più di tanto, se non fosse per le possibili ritorsioni del cartello messicano che potrebbe smascherare il ristoratore.

Bellissimi gli ultimi dieci minuti che mostrano come Gustavo è venuto a contatto con la mafia messicana ma che gettano un'ombra ancora più fitta sulla sua reale identità.

BB si sta risollevando e mi aspetto un finale di stagione in crescendo.

sabato 9 febbraio 2013

THE FEAR 1x04

Voto 6,5

Richie non è quasi mai presente e i kosovari vogliono che la famiglia lo consegni per vendicare la morte del capoclan degli albanesi.

Episodio dove la regia e le immagini sono assolute protagoniste. 
Il finale di serie è molto interessante.

BREAKING BAD 4x07

Voto 7

Jesse non riesce più a convivere con il suo dolore, ma cerca comunque di stare nella realtà cercando di eliminare Gus a cui è sempre più vicino. Gus ha anche altri due problemi seri: il cartello si rifà sotto e Hank ha il fiato sul collo del narcotrafficante, ha fatto una serie di ricerche che collegano Fring alla Metanfetamina e ha raccolto perfino un'impronta digitale sul luogo dell'omicidio di Gale. 

Più tosta e con più trama delle ultime puntate.

LA LINEA D'OMBRA - JOSEPH CONRAD

Voto 6,5


Un giovane intelligente, presuntuoso e insofferente ottiene finalmente la cosa che più desiderava, diventare capitano di una nave. Affronterà qui diverse e gravi avversità che lo porranno difronte alla Responsabilità verso gli altri, verso la vita degli altri. Crescendo, liberandosi delle idee e confrontandosi con la vita reale si sentirà perso ed insicuro ma riuscirà a riconoscere il valore degli altri.

La maggior parte del romanzo lo sento datato, troppo legato alla navigazione, con mille particolari di come funzionava una barca a vela con i relativi termini tecnici della navigazione. 

L'ultima parte, invece, quando la linea d'ombra è oltrepassata, il romanzo si risolleva e diventa significativo. Non tanto, però, da farmi gridare al capolavoro, cosa che mi aspettavo all'inizio.

giovedì 7 febbraio 2013

RE DELLA TERRA SELVAGGIA

Voto 7

Film originale, poetico e favolistico, ma con alcune vaghezze e con alcuni vuoti. 
Un'opera prima però, ambiziosa ed elegante, con alcune pecche e tanti pregi.

Hushpuppy vive con suo padre e con altri nella Grande Vasca, un posto inondato dallo scioglimento dei ghiacci, che si contrappone al resto del mondo "civile" che è rimasto così com'era prima.

Sbalorditiva la recitazione della bambina protagonista che all'epoca delle riprese aveva sei anni, prova che le è valsa addirittura la candidatura all'Oscar come Miglior Attrice, premio che secondo me si merita.

E' costato solo 1,8 milioni di dollari, la cosa ridicolizza i presunti autori italiani (anche quelli giovani) che piangono soltanto miseria per avere sempre più fondi dallo stato e produrre le solite cazzo di cose vecchie e stravecchie.

Candidato all'Oscar anche come Miglior film.

mercoledì 6 febbraio 2013

MISTER LONELY

Voto 5


Non mi è piaciuto. Una comunità di sosia sta organizzando un suo strano spettacolo mentre si interroga sulla propria identità e sulle proprie speranze. Il film di Korine è ovviamente stralunato, mi è sembrato troppo lungo e con pause troppo cervellotiche per i miei gusti.

A parte la storia di alcune suore che, credendo ardentemente in Dio, sanno cadere dagli aeroplani in volo rimanendo illese.

Ci sono delle parti più belle, più poetiche, come la lettera che il sosia di Michael Jackson scrive al mondo, ma sono circoscritte rispetto alla maggior parte del film che per me è noioso e ridondante.

Come particolarità c'è da segnalare la presenza di Werner Herzog e di Leos Carax come attori.

Costato una cifra incredibile (8,2 milioni di dollari) è stato un vero e proprio disastro economico.

THE FEAR 1x03

Voto 6,5

Ormai anche le analisi lo confermano Richie ha l'Alzheimer ed è grave. Dimentica sempre di più le cose e intorno la guerra con gli albanesi si complica.

Si schiarisce un po' la vicenda con la ragazza che spesso torna nei suoi flashback. 

martedì 5 febbraio 2013

BOARDWALK EMPIRE 1x07

Voto 6

Margaret e Nucky si avvicinano e lui le confida che ha avuto un padre violento e cattivo.

Jimmy si fa un nuovo amico, con mezza faccia e con una grande passione per le armi.

Niente di che.

ZERO DARK THIRTY

Voto 7,5

La storia (romanzata) dell'inchiesta della CIA che ha portato alla scoperta del nascondiglio di bin Laden e la relativa operazione di cattura. Negli USA ha provocato molte reazioni polemiche della politica e dei media. 

Innanzitutto il Partito Repubblicano ha accusato Obama di aver dato allo sceneggiatore l'accesso ad archivi segreti della CIA per ricostruire l'accaduto, cosa che gli interessati hanno smentito.

Invece più fondata è l'accusa alla Bigelow di aver fatto un film pro-tortura, giustificata per avere informazioni da parte dei terroristi detenuti che altrimenti non darebbero mai.

Aldilà di queste polemiche e di alcune forzature magari troppo "femministe" (nel senso che nel film solo la determinazione di alcune donne - e di una in particolare - porta a dei risultati; molti infatti hanno visto nella protagonista un alter-ego della Bigelow: donna che rimane donna e che fa un mestiere da uomini, meglio degli uomini) il film è fatto davvero bene.

Kathryn Bigelow è una grande regista, capace di creare film classici americani come pochi, di spionaggio e di guerra, di due ore e mezza tirate di thrilling e azione. E storia. 
Sicuramente lei sa come si racconta per immagini e come funziona il cinema, da questo punto di vista ogni inquadratura di Zero Dark Thirty dovrebbe essere studiata.

E non è facile, oggi in America, creare qualcosa che faccia veramente discutere e non solo un prodotto con cui guadagnare oppure destinato ad una nicchia.

Il film ha vinto già decine di premi ed è candidato all'Oscar 2013 come miglior film è le sue possibilità di vittoria sono molto alte, secondo me se la gioca con Lincoln e con Django (visto il battage pubblicitario).

Mi rimane una domanda di ordine storico in mente, non affrontata dal film, ma se bin Laden contava ancora qualcosa nella terrorismo qaedista perchè è stato lasciato soltanto con due misere guardie del corpo? Ed un'altra cosa che il film non affronta (e avrebbe dovuto farlo per essere completo, o forse ci vuole un altro film a parte) è tutta la questione legata alla non pubblicità delle foto del cadavere di Osama e della sua rapidissima cremazione, cose che alimentano tante teorie del complotto.

domenica 3 febbraio 2013

THE ROAD - CORMAC Mc CARTHY

Voto 9


Padre e figlio, da anni, vagano in un mondo post atomico, dove c'è pochissimo cibo e non c'è mai il sole. I pochi esseri umani che sono rimasti sono o impazziti o pericolosi. Solo il bambino conserva un minimo di speranza alienata e senza contorni. Una speranza con prospettive orrorifiche e religiose.

Uno stile che lascia a bocca aperta, passo lento, cadenzato, alienato,  vivo (temporaneamente) nella morte. Buio, senza meta. Ma che va avanti. Disperatamente.

Un romanzo incredibile. Uno dei libri più belli della mia vita.

BOARDWALK EMPIRE 1x06

Voto 7

Negli USA negli anni '20 anche fare una strada in un luogo piuttosto che in un altro era un compromesso legato a donne, soldi e alcool.

Margaret è diventata ormai un'amante fissa di Nucky e lui le dà anche una grande casa in cui vivere. Van Alden le indaga intorno, perchè gli piace e ha uno strano strano modo di eccitarsi.

Darmody e Capone risolvono nel sangue i loro problemi con gli irlandesi a Chicago ma sono confusi tra amicizia, complicità e rivalità.

TAHRIR

Voto 4,5

Ho avuto la sfortuna di vedere questo documentario anche nella sua versione più lunga di 90 minuti, rispetto a quella licenziata per la tv di 55. Non c'è un personaggio, non c'è narrazione, siamo lì con i rivoluzionari egiziani durante il periodo delle dimissioni di Mubarak. E li vediamo cantare e discutere, cantare e discutere, cantare, discutere, cantare. Per 90 minuti.

E andato lì, ha avuto coraggio sicuramente, è stato in mezzo a loro, ha acceso la telecamera, ha messo in fila 90 minuti senza un'idea di montaggio e ha pensato di aver fatto un documentario.

Se fosse durato dieci minuti sarebbe stato interessante, ma novanta è solo una grandissima palla. 

Averlo selezionato come finalista per Doc/It Award e il fatto che sia stato finanziato anche dalla Rai rappresenta un bel passo indietro per il documentarismo italiano.

sabato 2 febbraio 2013

MONSIEUR LAZHAR

Voto 7

Film franco-canadese molto riuscito. Un insegnante algerino in attesa dell'asilo politico ottiene un lavoro in una classe dove si è appena suicidata la precedente maestra. Anche lui deve superare un dramma. 

Un ritratto molto bello della scuola, anche con le assurdità che la compongono, come l'ossessione per il contatto fisico, anche solo per un abbraccio o per uno scappellotto.

Delicato ed intelligente, un film di sentimenti ma non sentimentalistico. 
Molto bravi gli attori, sia adulti che bambini.

Regia classica, non invadente, chiaramente impegnata soprattutto nella recitazione.

venerdì 1 febbraio 2013

THE FALL

Voto 4,5

Costumi, Scenografia e Fotografia molto studiati, immagini belle e girate in tutto il mondo. Grande sforzo produttivo. Al servizio del nulla.

La storia di uno stuntman e di una bambina rumena in un ospedale e lui che le racconta una storia fantasy per spingerla a rubargli la morfina per suicidarsi. 
La favola è noiosissima e loro due sono mielosi.

Da segnalare il doppiaggio orrendo e osceno, uno dei peggiori mai sentiti, soprattutto quello della bambina, di sicuro la figlia di qualche altro doppiatore.

Non so come si può ancora sostenere il luogo comune provinciale che gli italiani siano i migliori doppiatori del mondo. Innanzitutto lo diciamo solo qui in Italia e poi vorrei vedere questa classifica! Esiste? E al secondo posto chi c'è?

La verità che il livello odierno è bassissimo, frutto del fatto che spesso l'unico merito che si possiede per fare il doppiatore è essere figlio di doppiatori. Per generazioni e generazioni.

Purtroppo non sono riuscito a risalire a chi era in questo caso il direttore del doppiaggio.