Il libro da cui Kubrick ha tratto ispirazione per il suo ultimo film Eyes Wide Shut.
Ci sono sicuramente tratti interessanti ma nel complesso è un'opera troppo arzigogolata e troppo legata a quel preciso periodo storico, in cui era fortissima l'influenza della psicanalisi.
Abbastanza noioso il discorso sogno/nonsogno protratto per così tanto tempo e in questa maniera.
Uno dei rari casi in cui il libro è inferiore al film (che ha anche altre suggestioni), di una pesantezza mitteleuropea perfino nel nome dei protagonisti: Fridolin e Albertine.
Nessun commento:
Posta un commento