mercoledì 30 aprile 2014

LA SPINA DEL DIAVOLO

Voto 6


Terzo film da regista per Del Toro, questo film viene quasi sempre accomunato con il successivo "Il labirinto del fauno", con cui ha effettivamente alcuni punti in comune m
a, secondo me, molte più differenze. Innanzitutto il secondo gli è superiore, ma è soprattutto molto più visionario ed in cui la tendenza alla favola nera (ed epica) è molto molto più spinta.

Questo "La spina del diavolo" è più una specie di romanzo di formazione cupo, più vicino ai "Ragazzi della via Paal" in salsa antifranchista e alla maniera di Del Toro. 

Qui però la parte immaginaria assume un ruolo molto secondario rispetto alla "realtà". Comunque un buon film, un po' schematico ma se pensato in chiave di favola ci può stare. C'è un fantasma bambino.

Del Toro quasi sempre distingue, appunto alla maniera infantile (mondo che lui ama moltissimo) i Buoni dai cattivi. I diavoli, insomma. 

La cosa particolare che i suoi sono film con gli schemi dei bambini che però io non gli farei vedere. C'è un fantasma bambino in decomposizione, termini forti sessuali e accanimento sui feriti: forse Del Toro vuole riportare gli adulti bambini e non il contrario. Oppure è tutta un'illusione collettiva e Del Toro è solamente un sempliciotto (secondo me, no eh!). Però ha una poetica che non mi tocca mai. La vedo esterna e guardo i suoi film per conoscenza, non per amore. Tranne per alcune scene del "Labirinto del fauno" non ricordo niente di eccezionale, se non gli aspetti spettacolari di Hellboy e di Pacific Rim.

domenica 27 aprile 2014

SIMON KILLER

Voto 8

Gran film. Affascinante. 

Antonio Campos (classe '83) giunto al suo secondo lungometraggio sa cosa vuol dire essere un regista. Anche gli attori sono ben al di sopra della media, specie il protagonista. Indefinibile nei generi Simon Killer è un'opera moderna, pianisequenza e deviazioni della personalità, rallentamenti e reati. 

Si parte dalla separazione di Simon con la sua storica ragazza e dalla decisione di fare un viaggio a Parigi per lasciarsi alle spalle la sua depressione e i problemi che sta portando alla sua famiglia. Ma invece di rinascere Simon si infila negli inferi della mente e trascina con sé le persone che hanno la sfortuna di incontrarlo. 

Memorabili per intensità alcune scene, come le due dei balli.

Da rivedere assolutamente e consigliare per fare bella figura!

sabato 26 aprile 2014

LE STREGHE DI SALEM

Voto 5

Film horror di Rob Zombie, non troppo pauroso. 

Trama abbastanza banale e improbabile, doppiaggio, come ormai di prassi, orrendo.
Attori abbastanza scadenti.


Da salvare solo le sequenze visionarie finali, molto interessanti e d'effetto.