Quando passa qualche giorno fra una puntata di In Treatment e un'altra, mi rendo conto meglio della qualità di questa serie. A volte ci sono punte di scrittura che ritrovo raramente in qualsiasi forma di racconto audiovisivo, sia cinematografico che televisivo.
La verità dei personaggi, l'analisi e la ricerca, le sfumature, sono Letterari, ma di una grande letteratura. Io amo In Treatment perché mi fa sentire meno solo, perché esiste qualcuno che vede i dettagli con lo stesso grado di approfondimento con cui penso di vederli io.
E, ovviamente, la grandezza degli autori di In Treatment sta nel fatto che loro sanno raccontare tutte queste cose, magari non sempre ottenendo il massimo risultato, ma a volte sì, abbastanza spesso sì.
Per esempio nel filone di Oliver, mentre il padre non è abbastanza sfaccettato, i personaggi del bambino e della mamma sono scritti in maniera magistrale. Sono Umani, persone reali, persone reali complesse.
Forse ho trovato degli Insegnanti, ma forse lo sapevo già.
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